COMPLICANZE POST-CHIRURGICHE

A cura di Francesca Zuffellato

DOLORE localizzato in sede d'intervento può comparire nell'immediato post-operatorio, a volte la sintomatologia dolorosa può interessare anche l'ascella e/o, e/o torace e/o spalla. La terapia prevede l'uso di antinfiammatori e analgesici.

EMATOMA può comparire in sede d'intervento,si riassorbe spontaneamente in breve tempo.

CICATRIZZAZIONE dei tessuti è assolutamente individuale,aderenze,cheloidi o retrazione cicatriziale possono essere risolti con terapia medica (cheloidi) o con un intervento di scollamento in anestesia locale .

LINFANGITE: i vasi linfatici possono infiammarsi ed indurirsi,l'arto appare arrossato,caldo può essere presente febbre, a volte la linfangite si accompagna a tromboflebite locale. La terapia prevede l'uso di antibiotici e di FANS.

LINFEDEMA :complicanza frequente,l'asportazione dei linfonodi ascellari, ,l'interruzione di vie linfatiche ascellari ha come conseguenza l' accumulo di linfa negli strati sottocutanei dell'arto superiore limitata al braccio o anche a tutto l'arto .L'edema risulta di consistenza morbida e depressibile,indicedi presenza di liquido drenabile; la stabilità ne pregiudica l''evoluzione in edema fibrotico,consistenza dura, con possibili complicanze infettive, l'arto appare duro per fenomeni di proliferazione connettivale. La terapia prevede linfodrenaggio manuale, bendaggi, supporti elastici contenutivi, ginnastica riabilitativa; è buona norma che il paziente segua norme igieniche come il controllo del peso ,regolazione dell'alvo, controllo pressorio. Possono essere d'aiuto anche sostanze con proprietà linfodrenanti, immunostimolanti, antinfiammatorie.

SIEROMA: può comparire alcuni giorni dopo la rimozione del drenaggio, consiste in una raccolta di siero in sede d''intervento la terapia prevede l''agoaspirazione del contenuto.

Alterazioni della sensibilita' come Formicolio,costrizione,fitte dolorose dell'ascella o dell'arto superiore omolaterale in pazienti con patologia del rachide cervicale o scapolo omerale in seguito all''allontanamento del braccio dal tronco maggiore di 90grad.

STIRAMENTO DEL PLESSO BRACHIALE:

DEFICIT MOTORI,PARESTESIE, SPALLA ARTO SUPERIORE: in caso di posizioni scorrette sul letto operatorio,rotazione della testa opposta al lato dell'intervento, è possibile provocare uno stiramento del plesso brachiale, con deficit di allontanamento e flessione spalla arto ,accompagnati da paresestesie (formicolio,costrizione,punzecchiamento,fitte dolorose…). In un tempo relativamente breve si ha un miglioramento e la scomparsa di tale sintomatologia, la mobilizzazione(passiva inizialmente, attiva successivamente) precoce dell'arto dopo l'intervento evita eventuali posture antalgiche che possono peggiorare la situazione.

LESIONE DEI NERVI TORACICI ANTERIORI:innervano grande pettorale e piccolo pettorale, la lesione determina un deficit motorio spalla, avvicinamento e rotazione verso l'interno dell'arto.

LESIONE DEL TORACICO LUNGO: innerva dentato anteriore, sposta la scapola in avanti e lateralmente in alto; la lesione determina"scapola alata", rotazione verso l'esterno con avvicinamento della scapola alla colonna dovuta all''azione del m. romboide . la scapola alata si evidenzia durante la flessione dell''arto fino a 90°. Una precoce riabilitazione può risolvere nell''arco di alcuni mesi il deficit motorio, a meno di una lesione completa del nervo.

LESIONE DEL NERVO TORACO-DORSALE : innerva il grande dorsale, adduce e ruota all''interno il braccio,eleva il tronco e le coste; una lesione provoca deficit di avvicinamento e rotazione verso l'interno del braccio, queste azioni sono però compensate dalla muscolatura agonista correttamente innervata (m. grande pettorale).

NERVO INTERCOSTOBRACHIALE.:è il ramo anteriore del secondo ramo cutaneo laterale, lascia la parete toracica attraversa l'ascella sino a raggiungere la faccia interna del braccio. La lesione provoca un senso di compressione sotto l'ascella, alterazione della sensibilita', limitazione funzionale; a volte è possibile percepire queste modificazioni anche nella regione mediale del braccio e avambraccio.

COSTOCONDRITI : comparsa di dolore toracico anteriore che può essere brusca o graduale; il dolore può irradiarsi alla spalla e/o arto arto , essere aumentato dalla digito pressione , torsioni del busto, dai colpi di tosse.

BORSITE SUBACROMIALE ( sottodeltoidea): flogosi della borsa sinoviale, si manifesta con dolore nella regione sottodeltoidea, esacerbato dai movimenti di allontanamento,rotazione verso l'interno ol'esterno dell'arto superiore. Terapia : riposo,farmaci antinfiammatori.

MALATTIA DI MONDOR : trombosi delle vene superficiali in corrispondenza della ghiandola mammaria o sulla regione toracica adiacente.Si manifesta con dolore si associa ad una reazione infiammatoria di vario grado. La terapia prevede l'uso di FANS.

SINDROME DELLA MAMMELLA FANTASMA: le pazienti mastectomizzate fin dai primi giorni dopo l'intervento percepiscono dolore, formicolii, bruciore, tensione mammaria alla mammella che non c'è più; la terapia prevede farmaci antinfiammatori, massaggi, riabilitazione .